Li riconoscerete dai loro frutti

Che cosa sono i frutti?

Inizio a dire che i frutti non sono le manifestazioni esteriori come doni, segni e prodigi. Ma è una manifestazione esteriore dell’Amore interiore che ha ogni nato da Dio; e sono: «amore, gioia, pace, pazienza, longanimità, bontà, benevolenza, mitezza, fedeltà, modestia, continenza, castità» (Gal 5,22-23). Per questo, Gesù ci mette in guardia a stare attenti per non cadere in trappola.

Per chi sta parlando?

Sta parlando di falsi profeti cioè di falsi credenti che si presentano come pecore ma dentro sono lupi rapaci, che cercano di farci perdere la salvezza. Gesù ci insegna come li dobbiamo riconoscere: <<..dai loro frutti>> (Matt. 7 : 15–20), spiegando che i frutti rispecchiano l’albero quindi un albero buono non può dare frutti cattivi e viceversa.

Qui non ci sono ambiguità, se l’albero (il credente) è da Dio non può fare frutti cattivi (da non figlio). Gesù dice anche che: “non si può raccogliere uva dalle spine..” (Mat 7:16).

Cosa servono questi versetti a noi?

Queste parole mostrano che gli uomini, purtroppo anche alcuni credenti, tendono ad essere attratti dai frutti “strani” o da comportamenti umani.

La scrittura dice: “voi che prendete gloria dagli uomini, li rispettate, li onorate, li raccomandate, rispettate i ricchi..” (Gio 5:44). In questi versetti Gesù dice qualcosa di importante cioè che nessuno che dice Signore Signore entrerà nel regno ma solo coloro che avranno fatto la volontà sua cioè quei tali che hanno i frutti. Ma molti diranno: “Ma Signore noi nel Tuo nome abbiamo guarito, cacciato i demoni, predicato…” (Mat 7:21-23), eppure il Signore gli dirà andate via operatori di iniquità.

Paolo dice in II Corz. 5: 5-10: “Camminiamo infatti per fede, e non per visione..”, «Il giusto vivrà per la fede» (Rm 1:17)

Oggi molti credenti vengono confusi perché non conoscono bene la scrittura e quindi non sanno gli avvertimenti, e vivono succubi della comunità ed in balia di falsi dottori; profeti; pastori; leader che contorcono le scritture e giocano per avere notorietà; soldi; un posto di lavoro, magari non essendo capaci di lavorare, o come dice Paolo non hanno voglia di lavorare e trovano un escamotage e sfruttando l’ignoranza dei loro seguaci  arricchendosi.

Sappiano che la scrittura ci dice che questi tali riescono a fare segni, prodigi e attirano anche credenti, credendo che questi segni e prodigi siano i frutti e quindi veri profeti. Ma le cose non stanno così.

 Se i frutti sono questi perché Gesù dice andate via operatori di iniquità?

Molte comunità credendo che questi segni e prodigi esteriori siano frutti dello Spirito Santo, cadono negli estremismi diventando sette. Riuscendo a coinvolgere tante persone ed in alcuni casi a far suicidi di massa, facendo credere che sia dal Signore. Ci sono comunità che tralasciando la vera dottrina di Dio scritta nella Bibbia, cadono. Per esempio, ci sono chiese le quali credono che avere doni di guarigione, cacciare demoni… e soprattutto parlare in lingue sia avere lo Spirito Santo e la salvezza, perché credono che questi siano segni esclusivi che indica la Bibbia riguardo il Battesimo dello Spirito Santo o l’appartenenza al Signore. Allora sorge una domanda spontanea.

Se fosse cosi com’è possibile allora affermare che anche il diavolo può avere il parlare in lingua?

Forse in questa affermazione non è presente la bestemmia contro lo Spirito Santo?

Altri invece non convinti di questo segno hanno incominciato ad usare come segni serpenti “prenderanno in mano dei serpenti” (Marco 16:18). Ma per quello che ho potuto vedere la maggior parte dei serpenti non sono velenosi.

Chissà quali altre stranezze esistono o si vedono. Questi tali credono forse che questi sono i frutti.

Paolo ci avverte che non è così che abbiamo imparato a conoscere Gesù.

Queste cose sono manifestazioni esteriori e portano alcuni “credenti”  che camminano per visione e non per fede a rincorrere queste chieSette, come dice l’elenco di Gl 5:19 pur avendo segni esteriori non hanno i frutti, ma solo le manifestazioni carnali ed anche questi tali non camminano per lo Spirito Santo, ma per la loro propria concupiscenza. Paolo dice anche: “noi camminiamo fede in isperanza e non per visioni…….” (2 Corinzi 5:7)

Per realizzare i propri desideri, non metteranno in pratica la verità e può sembrare che agiscano per la Parola di Dio, ma sono bugiardi in realtà come dice Pietro, “contorcono le scritture per i loro interessi..” (2 Pietro 3:16), ma pagheranno questa situazione. In realtà non possono fare la volontà di Dio andando contro la Sua Parola, ad esempio non possono dire di essere pastori e profeti o leader creando divisioni, sette ed entrare in competizione con altri fratelli credendosi loro i salvati, perché, non è così che ci insegna la Parola.

Paolo ci insegna, con la sua grande maturità, che per non entrare in competizione con altre chiese locali, per non portare disordine o confusione ai credenti, preferiva andare in posti dove non era stata ancora predicata la Parola. Se si rimane in un luogo dove ci sono già comunità,  si collabora, non si fondano nuove chiese.

I frutti di cui i credenti devono essere primi sono quelli riportati in Galati 5:22 e che avendo questi frutti si cammina per lo Spirito e da questo si riconoscono i veri profeti, pastori, dottori etc..

Un’altro segno che il mondo ha, per riconoscere i veri discepoli di Dio, non sono le manifestazioni esteriori come: doni, segni, prodigi ma dall’ “AMORE che si ha gli uni per gli altri..” (Giov.13:34,35).

L’Amore porta inevitabilmente a fare la volontà di Dio ed avere buoni frutti.

<<… da questa si vedono i figli di Dio e quelli del diavolo…>>. 1 Giov. 3:10

Non perché si guarisce, o si parla in lingue o si cacciano demoni o altro, si è figlio di Dio, ma  perché si opera la Giustizia di Dio.

Dio sia lodato e Vi Benedica!

Letture consigliate:

1 Corinzi 13

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